(17 giugno 2015) “E sulle rive dello Yang Tze ti dirò ‘non voglio più vederti piangere’”. Così cantano i 7grani, trio nato nel 2003 composto dai fratelli Settegrani: Flavio (basso) Fabrizio (cantante, chitarra pianoforte) e Mauro (chitarra, banjo e mandolino). Il brano è “Ragazza di Nanchino” e si ispira al massacro di Nanchino, conosciuto anche come stupro di Nanchino. Fa riferimento a quanto accaduto in Cina nel 1937: i Giapponesi invasero la Cina e conquistarono la città (in quel periodo capitale della Repubblica di Cina) commettendo atroci crimini contro donne, vecchi e bambini. “Ragazza di Nanchino” non poteva non attirare l’attenzione dei media cinesi. Già a marzo, infatti, la televisione di Stato ha dedicato ai 7grani un lungo servizio al Tg mentre oggi il gruppo si prepara per una nuova intervista: il 17 luglio i reporter di Radio Pechino Corporation (RBC) saranno a Milano per conoscere Falvio, Fabrizio e Mauro. Il servizio andrà in onda successivamente su tutti i canali della Broadcasting Company Cinese. I 7grani sono inoltre attesi proprio in Cina: il 26 settembre – invitati dal Governo Cinese – suoneranno a Nanchino allo Youth International Festival. I tre fratelli – originari di un piccolo paese della provincia di Como – hanno già conquistato le platee internazionali. Alcune delle loro canzoni sono state in testa alle classifiche di web radio americane, australiane ed europee: “Siamo felici del successo oltreconfine. Non è facile emergere all’estero se sei un gruppo italiano che fa folk rock, un genere americano e anglosassone – spiega Flavio – è questo che ci rende orgogliosi. Di solito è la canzone napoletana a rappresentare la musica italiana nel mondo”. “Oggi i cinesi apprezzano la nostra musica – continua il musicista – ‘Ragazza di Nanchino’ ha incuriosito e ha fatto riflettere. In Cina si sono chiesti: come mai una band italiana racconta una storia che ci appartiene? E’ vero è una storia lontana, sia geograficamente che nel tempo, ma il bello della musica è che riesce ad unire e ad avvicinare”. “‘Ragazza di Nanchino’ – aggiunge Flavio – è sì ispirata ai crimini del 1937 ma vuole anche essere una canzone dedicata a tutte le donne vittime di violenza”. Con alle spalle tre album (l’ultimo è “Neve diventeremo”, un album dedicato alla memoria dell’’Olocausto e della Resistenza), i 7grani vantano numerose esperienze internazionali: “Già nel 2006 la nostra canzone ‘Universo fragile’ conquistò il primo posto in un network di Portland. Rimase in classifica per diversi mesi davanti a Alanis Morrisette e Elton John. Negli ultimi anni abbiamo collaborato con artisti internazionali come Yolanda Martinez e fatto spesso tappa in Germania”. (Gil)