La televisione resta il medium più utilizzato dagli italiani per informarsi sui dati economici (81,1%), seguono Internet (48,8%), i giornali (46,7%), la radio (20,0%) e le discussioni con parenti e amici (14,4%); la percentuale diminuisce ancora per le pubblicazioni specializzate e scientifiche (7,6%) e i discorsi dei leader politici, economici e religiosi (5,1%). Lo rende noto l’ Istat. Le donne ricorrono al piccolo schermo in misura maggiore degli uomini (84,0%, contro il 77,8%), mentre per Internet la situazione si capovolge: sono gli uomini (54,9%) i maggiori fruitori del web rispetto alle donne (43,1%). La percentuale di coloro che utilizzano prevalentemente la televisione come canale di informazione è più alta nel Mezzogiorno (85,4%) e nei comuni medio-piccoli (82,1%), mentre quella per Internet è maggiore al Centro (53,3%) e nei grandi centri abitati (51,0%). L’ utilizzo dei giornali come strumento di informazione sui dati economici prevale invece al Nord Ovest (53,7%) rispetto al Sud e nei comuni medio-grandi (54,3%). Le discussioni con parenti e amici come fonte di informazione sono preferite dalle donne (15,2%) più che dagli uomini (13,7%), dai residenti nel Sud del Paese (16,6%) e nei grandi comuni (19,5%). Anche i discorsi dei leader politici sono più utilizzati dalle donne (5,9%) per acquisire l’ informazione economica oltre che nei centri abitati grandi e piccoli. Le pubblicazioni specializzate e scientifiche sono preferite invece dagli uomini (9,6%) e al Sud (8,2%) rispetto al resto del Paese.
(7 lug – PO / red)