(8 luglio 2015) E’ una lunga e proficua collaborazione quella che lega il Veneto alla Provincia Cinese di Jiangsu. A rafforzarla la tappa – ieri a Venezia – di una delegazione guidata dal vice governatore Li Yunfeng e composta da rappresentanti istituzionali e delle più importanti realtà economiche di quel territorio. Ad accogliere la delegazione cinese a palazzo Balbi, sede veneziana della Giunta regionale del Veneto è stato l’assessore alla cultura, Cristiano Corazzari: “Sia nel passato sia nel presente, Veneto e Jiangsu sono state e sono protagoniste nei rispettivi Paesi – ha esordito Corazzari, porgendo il benvenuto – se la loro storia è illustre, l’attualità non lo è da meno, occupando entrambe ruoli di primo piano nell’economia e nella crescita delle rispettive nazioni. Anche per questa affinità il legame stretto tra noi anni fa appare oggi più che mai solido e foriero di nuovi, proficui sviluppi e reciproci benefici”. Dopo aver sottolineato che il Pil del Veneto e dello Jiangsu rappresentano il 10 per cento di quello delle rispettive nazioni, Corazzari ha ricordato il protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 che ha sancito i rapporti di collaborazione tra le due realtà: “Relazioni destinate a rafforzarsi sul piano economico, culturale e istituzionale. Proprio a cominciare da questa iniziativa che, prendendo spunto dall’evento planetario dell’Expo, consentirà di incentivare le forme di cooperazione e di scambio tra Veneto e Jiangsu e tra i rispettivi imprenditori”. Dal canto suo, Li Yunfeng ha sottolineato l’importanza del progetto della “Via della Seta” che la Cina ha avviato e che dovrà vedere coinvolti oltre ai paesi asiatici anche quelli Europei e tra questi in primis l’Italia e quindi il Veneto, patria di Marco Polo. Quattro le azioni individuate dal vice governatore per sviluppare la cooperazione: ampliare i rapporti commerciali (con una Cina molto interessata alle produzioni venete di abbigliamento, moda e agroalimentare); incoraggiare gli investimenti (soprattutto delle piccole e medie imprese); rafforzare la collaborazione in ambito agricolo e puntare maggiormente su iniziative comuni in campo artistico e culturale, “perché Italia e Cina – ha concluso Li Yunfeng – sono state grandi civiltà dell’occidente e dell’oriente”. (red)