(9 luglio 2015) “L’educazione è cosa di cuore”: se lo dice Don Bosco – fondatore della congregazione dei Salesiani e della congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, beatificato nel 1929 e canonizzato nel 1934, – c’è da crederci assolutamente. Il “padre e maestro della gioventù”, come fu dichiarato da Giovanni Paolo II, ha dato vita a una realtà e diffusa e operante in tutto il mondo come la Famiglia Salesiana, che comprende 30 gruppi ufficialmente riconosciuti con oltre 400.000 membri impegnati quotidianamente nella cura e nell’educazione di bambine e bambini, ragazzi e giovani, con speciale attenzione ai più svantaggiati, facendo proprio il principio di dare di più a chi ha avuto di meno e promuovendo i valori che permettono loro di maturare come persone e come cittadini responsabili. Il Don Bosco Day – che si celebra domenica 12 luglio – rappresenta la giornata esclusiva che Expo ha voluto dedicare alla Famiglia Salesiana, contribuendo a evidenziare le finalità e il significato correlati alla sua presenza all’Esposizione Universale. Il Padiglione Casa Don Bosco è una vera e propria casa con un portico e un tetto a capanna, interamente costruita tenendo conto del principio di sostenibilità ambientale: al suo interno il tema principale di Expo è stato riformulato, trasformandosi in “Educare i giovani, energia per la vita”. Con la fine di Expo Casa Don Bosco continuerà a esistere: verrà infatti smontata e trasportata in Ucraina, dove svolgerà in modo permanente la sua missione di casa, scuola e centro di formazione dedicato ai giovani. (Red)