E’ stato siglato ieri l’ accordo di collaborazione tecnico-scientifica tra l’ unità di crisi del ministero degli Esteri e l’ Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, che è finalizzato all’ informazione, valutazione e gestione dei rischi da agenti infettivi che i cittadini italiani corrono quando viaggiano all’ estero. Hanno firmato l’ intesa il ministro plenipotenziario dell’ Unità di crisi Claudio Taffuri e il commissario straordinario dell’ Istituto Spallanzani Marta Branca, accompagnata dal direttore scientifico Giuseppe Ippolito, promotore di un lunga esperienza di collaborazione con il ministero per le emergenze epidemiche. “Lo Spallanzani mette a disposizione dell’ Unità di crisi le proprie competenze – ha sottolineato Ippolito – al fine di garantire anche ai nostri connazionali una ulteriore possibilità di guida, orientamento e supporto (clinico, diagnostico, epidemiologico, preventivo e di ricerca) nei confronti delle malattie infettive. E’ questa una ottima occasione per sviluppare ulteriori sinergie allo scopo di integrare i temi di sicurezza sanitaria e l’ attività di prevenzione ed assistenza ai connazionali all’ estero fornita dal ministero degli Affari esteri. Consente inoltre di mettere in comune informazioni relative a specifiche situazioni sanitarie ed epidemiologiche all’ estero”. “Sinergia, collaborazione, condivisione di conoscenze e strumenti sono i capisaldi del nostro operare, – ha commentato Branca – ed oggi, nel nostro Paese come tra la comunità internazionale, diventa sempre più imperativa l’ integrazione di tutte le risorse presenti, attraverso un mutuo scambio tra le organizzazioni di esperienze e conoscenze specifiche. Insieme collaboreremo quindi ad aumentare la capacità di risposta ad eventi allarmanti e a sviluppare modelli di promozione di stili di comportamento sicuro per i viaggiatori”.
(9 lug – Red)