Dopo oltre 30 ore di negoziati il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il premier greco Alexis Tsipras e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk sono arrivati a un’intesa.
L’accordo quindi c’è: la Grecia avrà il suo terzo piano di aiuti per uscire dalla crisi. A dare la conferma ufficiale il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: “L’Eurosummit – ha detto – ha raggiunto un’intesa unanime”.
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha partecipato al vertice dei capi di Stato e di governo dell’Eurozona. Al termine dei lavori, il premier ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i risultati raggiunti nel corso del vertice. “Abbiamo rischiato la Grexit questa notte. In un paio di momenti, se avessi dovuto scommettere, avrei puntato sul fallimento della trattativa e quindi sulla Grexit ma oggi abbiamo invece fatto un passo avanti decisivo”.
Tra le riforme richieste ad Atene, quella dell’iva, delle pensioni, della giustizia civile, il Fiscal Council, il cosiddetto bail in che pone fine all’ intervento dello Stato nei salvataggi delle banche e una serie di privatizzazioni. Le esigenze finanziarie per il programma di aiuti alla Grecia sono comprese fra gli 82 e gli 86 miliardi. Tra le richieste anche quella di “normalizzare completamente il metodo di lavoro con le istituzioni, compreso il necessario lavoro sul campo ad Atene, per migliorare il monitoraggio e l’attuazione delle riforme”. Prevista anche l’ipotesi di una uscita momentanea della Grecia dall’euro.
(red – 13 lug)
