“L’ accordo complessivo sulla questione nucleare iraniana, annunciato a Vienna, è un risultato a lungo atteso”: così il ministro dei Affari Esteri Paolo Gentiloni: “Ottenuta grazie all’ impegno di tutti i negoziatori e con un ruolo importante dell’ Unione Europea, l’ intesa di Vienna dimostra l’ efficacia della diplomazia e del dialogo per contribuire a ridurre i rischi di instabilità nella regione”. “Questo accordo – ha aggiunto il Ministro – apre nuove positive opportunità per il popolo iraniano e per la regione, delineando un percorso di normalizzazione dei rapporti con la Comunità internazionale, che potrà avere i suoi effetti anche sulla ripresa regolare delle relazioni economiche e commerciali con la Repubblica Islamica dell’ Iran”. “L’ Italia – ha ancora evidenziato Gentiloni – ha sempre incoraggiato l’ impegno delle parti a raggiungere un buon accordo, solido e verificabile, che garantisca la Comunità internazionale sulla natura esclusivamente pacifica del programma nucleare iraniano. Nei prossimi mesi ci attiveremo per consolidare questo risultato e per rassicurare i Paesi che lo percepiscono in modo negativo”. “Sono convinto – ha concluso il Ministro – che da questo accordo potranno derivare effetti positivi a livello globale e nella regione, sia per l’ evoluzione dei diversi teatri di crisi sia per fare fronte alla minaccia comune rappresentata dall’ estremismo violento e dal terrorismo”.
MATTARELLA: DIMOSTRATO CHE STRADA DIALOGO E’ POSSIBILE
“Va accolta con viva soddisfazione la notizia dell’ accordo sulla questione iraniana raggiunto oggi a Vienna. Occorre anzitutto congratularsi con i negoziatori per la perseveranza e la lungimiranza che hanno mostrato nel corso di colloqui lunghi e difficili. Un apprezzamento particolare vorrei rivolgerlo, oltre che ai rappresentanti di Stati Uniti e Iran e agli altri negoziatori, all’ Alto Rappresentante Federica Mogherini per il prezioso ruolo di coordinamento che ha svolto a nome di tutta l’ Unione Europea”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E prosegue: “In un Medio Oriente in cui l’ ultima parola è spesso lasciata alle armi e alla conflittualità, l’ accordo di Vienna segna un’ inversione di tendenza, mostrando che anche in quella martoriata regione è possibile percorrere fruttuosamente la strada del dialogo, della cooperazione e della diplomazia. Auspico pertanto che l’ intesa trovata possa dispiegare effetti positivi in tutta la regione, facilitando nuove forme di collaborazione nella gestione delle tante situazioni di crisi che caratterizzano il Medio Oriente, a cominciare dalla lotta contro Daesh e il terrorismo internazionale”.
(14 lug – PO / red)