(29 luglio 2015) “La commedia all’italiana è questo: trattare con termini comici, divertenti, ironici, umoristici degli argomenti che sono invece drammatici. È questo che distingue la commedia all’italiana da tutte le altre commedie” diceva Mario Monicelli. Oggi chi dice commedia dice nomi come Paolo Genovese, Massimiliano Bruno, Rolando Ravello, Gianni Di Gregorio, Eugenio Cappuccio, Marco Martani. Sono loro, infatti, alcuni dei registi italiani che negli ultimi anni hanno dato nuova linfa al genere. I positivi risultati ottenuti al botteghino hanno fatto parlare negli ultimi tempi di una rinascita della commedia: genere da cui la storia del cinema italiano non può prescindere. Il fenomeno ha inoltre portato studiosi e critici ad interrogarsi sulle nuove forme comiche, tanto da un punto di vista linguistico quanto da quello estetico. E oggi la commedia italiana è protagonista in Russia. Si chiama, infatti, “Felicità italiana” la rassegna che prenderà il via a Mosca mercoledì 19 agosto e che chiuderà i battenti domenica 23. “Felicità italiana” sarà ospitata dal cinema Illusion (Kotelnicheskaya nab., 15/1) e dal cinema Museon (Krymskij Val). In cartellone pellicole come “Il nome del figlio” (2015) di Francesca Archibugi, “Scusate se esisto” (2014) di Riccardo Milani, “Italo Barocco” (2014) di Alessia Scarso, “Ho ucciso Napoleone” (2015) di Giorgia Farina e “Pitza e datteri” (2015) di Fariborz Kamkari, regista e sceneggiatore iraniano di origine curda attivo in Italia. La rassegna cinematografica è stata promossa da CoolConnections in collaborazione con il cinema Illusion, il cinema al Museon, Nescafe e l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca. (PO / red)