Bari, 29 lug – Un progetto della Pro Loco di Mola di Bari vede la realizzazione
di un Laboratorio – Museo dell’Emigrazione, il primo nel sud est barese, grazie
al bando Misura 421 Progetto “Pugliesi nel mondo” del Piano di Sviluppo Rurale
Puglia 2007-2013. Lo spazio espositivo, nel Castello angioino aragonese del
centro barese, sarà inaugurato a settembre e coinvolgerà anche gli
altri comuni di Rutigliano, Noicattaro, Conversano, Casamassima ed Acquaviva
delle Fonti, che fanno parte della rete del Gruppo di azione locale (Gal) del sud
est barese. Saranno ricostruiti i principali aspetti del fenomeno migratorio che
ha coinvolto i comuni rurali attraverso un lavoro di ricerca e reperimento di
tutte le testimonianze storiche. Per questo saranno raccolti materiali
(documenti, lettere e cartoline, fotografie, diapositive, filmini, opere di
ingegno artistico, biglietti di viaggio, valigie). Il materiale sarà
digitalizzato, restituito ai legittimi proprietari, esposto e archiviato
tutelando il diritto di proprietà, attraverso l’esposizione del nome, cognome,
data di nascita del proprietario. Mola di Bari ha da sempre assistito al
feniomeno di emigrazione dei propri cittadini ma, dal 1953 al 1957 si è
registrato il boom di partenze che ha coinvolto anche i marinai molesi. Il museo,
dotato di un percorso didattico con tecnologie multimediali a carattere
immersivo, sarà in rete con altre realtà museali italiane ed estere. In
luglio sono stati organizzati quattro incontri con il giudice della Corte
Suprema di New York, Michael Pesce, il direttore del Fondo Monetario
Internazionale Vito Tanzi, ed altre realtà, fra cui il Circolo Italo-
Americano di Mola di Bari e l’Associazione Amici degli Emigranti di Conversano
per gettare le basi per l’organizzazione e la raccolta dei materiali che
comporranno il museo. (Gnk)