Pordenone, 29 lug – Si è svolta a Porcia, in provincia di Pordenone, la due giorni dedicata all’emigrazione friulana. Dal legame con l’italianità rispetto alla friulanità ai corsi di lingua, dal rafforzamento delle reti sociali ai nuovi media, fino alla mappatura dei friulani che sfuggono alla banca dati dell’Aire sono questi i temi trattati nel corso del 38.mo raduno dei pordenonesi nel mondo,
iniziativa organizzata dall’Efasce con il sostegno della Regione, Provincia,
Comune di Porcia, Camera di Commercio, Fondazione Crup e la Banca di Credito
cooperativo del Pordenonese. Si sono confrontati a Porcia Luigi Bernardis da
Londra, Alessandro Battiston da Berlino, Philips Mc Intyre da Città del Capo,
Loretta Cal da Toronto, Vicente Vezzato da Buones Aires e Zelia Brandalise dal
Villa Flores in Brasile. Dal dibattito è emerso che i nuovi strumenti della rete
sono un potente aggregatore di interessi tra quanti vivono fuori dal confine ma
vogliono mantenere il contatto con la regione. La lingua e la conoscenza dei
luoghi dove hanno vissuto gli avi resta però il denominatore comune tra vecchia e
nuova generazione. Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa al
termine dei lavori dal presidente dell’Efasce Michele Bernardon. L’iniziativa è
stata occasione anche per la consegna del Premio Odorico da Pordenone 2015
istituito dalla Provincia in collaborazione con l’Efasce, Ente friulano
assistenza sociale e culturale agli emigranti e affidato alle mani ‘preziose’ di
Luigi De Martin decoratore d’ambienti. (Gnk)