Roma, 29 lug – “Andrò a Cuba per la terza volta a settembre perché è necessario costruire il prossimo bacino: i dati sull’export sono quasi inesistenti ma costruire la presenza nel Paese oggi vuol dire non arrivare in ritardo sui mercati in via di sviluppo”. Sono le parole del viceministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine della presentazione della 17esima edizione dell’annuario statistico “Commercio estero e attività internazionali delle imprese”, frutto della collaborazione tra l’Istat e l’Ice. Su Cuba “il governo può giocare una partita importante – afferma Calenda –; preparare il terreno per tempo e avere costanza nelle relazioni sarà importante per i prossimi cinque anni quando matureremo la nostra presenza”. (Sip)