Roma, 29 lug – “Sono quasi 130.000 i peruviani residenti in Italia e oltre 30.000 gli italiani residenti in Perù (senza contare i naturalizzati i quali hanno perso la cittadinanza italiana). Due collettività importanti che lavorano, pagano le tasse e versano i contributi agli Enti previdenziali dei due Paesi. Eppure, nonostante ciò, tra Italia e Perù non esiste ancora un accordo bilaterale di sicurezza sociale che tuteli adeguatamente i diritti previdenziali dei cittadini che sono emigrati da un Paese all’altro, spesso con le loro famiglie (come gli italiani in Perù)”. Così si legge nell’interrogazione al Ministero degli Esteri del Presidente del Comitato degli italiani nel mondo della Camera Fabio Porta per chiedere l’avvio dei negoziati incomprensibilmente bloccati.(red)