(31 luglio 2015) Parla italiano il progetto di ricerca dedicato al recupero e alla valorizzazione delle statue del tempio buddista Longxing di Qingzhou, in Cina. A guidarlo sarà il docente dell’Università di Bologna Salvatore Lorusso che è stato nominato professore emerito dell’Istituto di Beni Culturali dell’Università di Zhejiang. La nomina – si legge sul sito dell’Università di Bologna – arriva da parte del direttore dell’istituzione cinese Cao Jinyan, dopo una visita del prof. Lorusso al Museo di Qingzhou e all’Università di Zhejiang durante la quale sono state poste le basi per realizzare il progetto. Il ritrovamento delle statue buddiste di Qingzhou, avvenuto nel 1996, è stato una delle maggiori scoperte archeologiche del XX secolo, sia per la sua importanza dal punto di vista scientifico-culturale che per la sua rilevanza dal punto di vista socio-economico. Tra le tante statue e i numerosi frammenti rinvenuti, oggi collocati nel Museo di Qingzhou, il progetto si concentrerà su alcune statue di materiale calcareo scolpite tra il 520 e il 1100 d.C., in diversi stati di conservazione e in alcuni casi con problematiche derivanti da precedenti interventi di restauro. Questo progetto nasce a seguito dell’accordo di collaborazione siglato a Bologna lo scorso dicembre tra l’Alma Mater e la Zhejiang University per attivare un laboratorio congiunto di ricerca sulla diagnosi e la conservazione del patrimonio culturale. (red)