(31 luglio 2015) “Nei miei versi c’è molta quotidianità. La quotidianità è spesso un peso insopportabile, ma non c’è fuga possibile o se c’è si scontra con il desiderio, altrettanto forte e vitale, di non perdere la possibilità di riconoscersi nelle cose di tutti i giorni, nelle persone consuete ed amate. Le mie poesie sono la mia vita di tutti i giorni, con il suo seguito di dubbi e interrogativi, di menzogne, di amori, di speranze, di certezze”. Parole di Emilio Coco: traduttore, poeta e ispanista italiano. Sarà lui l’ospite d’eccezione del Festival di Poesia “Las Líneas de su mano 8” in programma a Bogotá da martedì 1 settembre a venerdì 4. A farlo sapere è l’Istituto Italiano di Cultura di Bogotá che ha promosso l’evento in collaborazione con Gimnasio Moderno. Ad ospitare la serie di conferenze la Biblioteca Los Fundadores del Gimnasio Moderno (Carrera 9 N° 74 – 99). Coco ha pubblicato diverse raccolte di poesie tra cui “Il tardo amore”, “Il dono della notte”, “Ascoltami o signore”. Ha ottenuto diversi premi: “Annibal Caro”, “Torri di Quartesolo”, “Proa” a la Trayectoria Poética, e il premio della Giuria “Alda Merini”. È stato tradotto in inglese, spagnolo, portoghese, gallego, francese, ungherese, turco, lituano, corso, arabo e le sue opere sono state incluse in varie antologie di poesia italiane e straniere. “Come poeta – dice Cocco di sé, come si legge sul suo sito – mi sono sempre sentito più spagnolo che italiano, voglio dire che devo molto ai poeti spagnoli, alla musicalità dei loro versi. Luis Alberto de Cuenca ed Eloy Sánchez Rosillo sono quelli che maggiormente mi hanno influenzato con la loro poetica della ‘linea chiara’, con la loro diafanità e leggibilità”. (red)