Betlemme – La Fondazione Giovanni Paolo II onlus di Firenze opera da molti anni in Vicino Oriente con una sede strutturata a Betlemme, svolgendo iniziative di carattere sociale e umanitario in Palestina, ma anche in Iraq, Egitto, Siria e Libano, per provvedere ai bisogni della popolazione locale. “Ad un certo punto abbiamo deciso di provare a sviluppare progetti diversi: di ordine economico, sociale e culturale”; uno di questi progetti prevede la realizzazione, in Palestina, di tre impianti pilota di produzione di energia rinnovabile da rifiuti solidi urbani e biomasse agricole, a Betlemme, Dura, Nablus. “Operando nei Territori occupati, ci siamo resi conto che uno dei bisogni fondamentali della popolazione è proprio quello dell’energia”, ci spiega Benito Boschetto, responsabile dei progetti di sviluppo socioeconomico e culturale in Palestina della Fondazione Giovanni Paolo II. “In una zona come quella, sottoposta ad un regime di occupazione, l’energia rappresenta una risorsa strategica, come l’acqua, da usare per fini politici, visto che in entrambi i casi il rubinetto è in mano ad Israele”. (9colonne)