Roma, 7 ago – “La tragedia di Marcinelle come il terremoto dell’Aquila hanno segnato indelebilmente la storia di un popolo e di una intera regione, ma da questi eventi dobbiamo ripartire per poter garantire alle generazioni future una storia migliore. Quest’anno ricorre il centenario della Grande Guerra 15-18 che fu un bagno di sangue. Che mai più avvengano cose del genere. Questo è il mio personale auspicio”. Così il senatore di Forza Italia Antonio Razzi ha voluto ricordare le vittime di Marcinelle morti nella miniera di carbon fossile del Bois du Cazier a causa di un incendio scoppiato in uno dei pozzi. “Sono passati 59 anni da quell’8 agosto in cui morirono 262 minatori, di cui 136 italiani e 62 abruzzesi miei compaesani 23 dei quali di Manoppello (PE) – ricorda Razzi -. Momenti come questi rivestono un’importanza e un valore di grande rilievo, mantengono viva la memoria e rendono onore a chi non c’è più, a quelle persone che con grande spirito di sacrificio hanno saputo mantenere alto il nome dell’Italia nel mondo”. “Come dimenticare – ha aggiunto – le vittime di quel disastro. L’8 agosto è una data che il compianto Mirko Tremaglia volle storica, ‘Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo’. A lui dobbiamo questo appuntamento annuale. E nel ricordare queste vittime voglio ringraziare tutto il popolo abruzzese, che oggi come 59 anni fa, ha dimostrato di avere una dignità e una forza esemplari”.
(red)