21 agosto 2015 – I militari italiani “hanno saputo guadagnare la fiducia di tutte le popolazioni del Kosovo agendo con umanità, professionalità e coraggio. Rappresentate un grande Paese che esprime migliaia di soldati nelle aree più travagliate del mondo, la vostra presenza qui ne è l’esempio, specialmente oggi che l’Italia e l’Europa si trovano ad affrontare situazioni di crisi che non si sono mai presentate in precedenza. Siate consapevoli del vostro ruolo e continuate a lavorare con la stessa passione di sempre”: così il generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, comandante del Comando operativo di vertice interforze (Coi), che ha incontrato in Kosovo i militari del contingente italiano impiegato nella missione Nato Kosovo Force (Kfor). A riceverlo, nel quartier generale di Pristina, il generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta che è al comando dei 5000 uomini e donne di 31 nazioni che compongono Kfor dal 7 agosto scorso. Il generale Miglietta e il suo staff hanno illustrato la situazione operativa corrente, mentre il generale Bertolini ha espresso parole di apprezzamento per l’impegno di Kfor che contribuisce al mantenimento della pace e della stabilità in Kosovo e nell’area balcanica, una zona che è da sempre area di flussi e di migrazioni tra oriente e occidente. Il comandante del Coi, accompagnato dal generale Miglietta, ha poi raggiunto Pec/Peja, sede del Multinational Battle Group West, su base 132esimo Reggimento Carri e ha poi visitato la base dei carabinieri del Multinational Specialized Unit. (Red)