Kyushu – Invisibili nanocristalli fluorescenti che come piccole antenne catturano l’intero spettro solare. Up-Converting Metal-Organic-Frameworks è il nuovo materiale sviluppato dall’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Università Kyushu in Giappone per cercare di non sprecare neanche un raggio di Sole. Violetto, blu, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso. Il Sole colpisce la Terra con un infinito spettro di frequenze elettromagnetiche, un arcobaleno di colori con diverse energie che possono essere raccolti per produrre elettricità. Le tecnologie fotovoltaiche attualmente in uso non sono però in grado di sfruttare tutto lo spettro solare, e nel migliore dei casi i dispositivi arrivano a raccogliere solo due terzi della luce disponibile. Per risolvere il problema, Angelo Monguzzi del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca, e il gruppo guidato da Nobuo Kimizuka della Kyushu University a Fukuoka in Giappone, hanno messo punto delle nanoantenne fluorescenti in grado di recuperare parte della luce sprecata dai dispositivi. Lo studio “Fast and long-range triplet exciton diffusion in metal–organic frameworks for low power photon up-conversion”, è stato pubblicato sulla rivista Nature Materials. (9colonne)