Ritorno dalle ferie con sorpresa per le famiglie italiane: quest’anno la spesa per l’acquisto del materiale scolastico per i propri figli aumenterà. Per più di 7 famiglie su 10 (73%) scatta l’allarme caro libri. Lo sostiene un’indagine di Libreriamo.it condotta su circa 500 famiglie. Nuove edizioni di libri da acquistare, figli che esigono nuovi zaini e astucci, norme e tetti di spesa non aggiornati da parte del ministero dell’Istruzione. All’interno della spesa scolastica, il costo dei libri di scuola preoccupa una famiglia su 3 (32%), di meno rispetto a cancelleria e corredo scolastico (39%). Segnalazioni di rincari giungono da diverse associazioni di consumatori secondo cui la spesa di una famiglia quest’anno passerà da 506,50 euro per ragazzo dello scorso anno ai 514,00 euro di quest’anno, con un incremento dell’1,5%. Per i libri si spenderanno invece in media 531,70 euro per ogni ragazzo, con una crescita dello 0,4% rispetto allo scorso anno. Spese che, in un’unica soluzione, incidono sui bilanci delle famiglie, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale.
CON CHI PRENDERSELA? La maggioranza dà la colpa ai professori (37%) accusati di pretendere l’acquisto di troppi libri che spesso non vengono completamente consultati nel corso dell’anno scolastico. Secondo altri (32%) è colpa del ministero dell’Istruzione, incapace di attuare politiche che consentano un abbassamento delle spese scolastiche. Il 21% delle famiglie ritiene che i principali responsabili del caro libri siano alcune case editrici specializzate il libri scolatici, che propongono con troppa facilità nuove edizioni di certi libri, senza in realtà apportare cambiamenti significativi.
Gianluigi Dotti, responsabile del centro studi Gilda, difende il diritto degli insegnanti a scegliere i libri di testo adatti al percorso formativo, pur sempre nel rispetto delle norme e dei tetti di spesa previsti: “Sono certo che gli insegnanti scelgano il libro di testo valutando in primis la sua efficacia didattica”. Fermo restando la possibilità che i prezzi dei libri possano diminuire sensibilmente, quasi 6 esperti su 10 (59%) ritengono che l’ aumento dei prezzi dei libri sia un problema meno preoccupante di quel che sembra. Secondo Alfieri Lorenzon, direttore dell’ AIE, il rischio di un elevata spesa per i libri è dovuto alla riforma della scuola degli ultimi tempi ed all’ introduzione di nuove materie non previste dai tetti di spesa di 5 anni fa: “Dai dati a nostra disposizione risulta che il rispetto dei tetti di spesa per la scuola media inferiore sia superiore al 90%, mentre per le superiori varia a seconda dell’ istituto, ma nelle prime tre classi delle scuole tradizionali va sempre di più rispettato, anche grazie ad una maggiore attenzione da parte dei dirigenti scolastici”.
LE SOLUZIONI Come le famiglie possono aggirare il caro libri? Secondo gli esperti, acquistando libri usati all’interno dei mercatini (51%), vigilando sul rispetto delle norme da parte dell’istituto scolastico (25%), prendendo i testi da librerie online (41%) o approfittando degli sconti proposti dalla GDO (43%). Daniele Grassucci, responsabile contenuti di Skuola.net, consiglia “di non accontentarsi di andare alla cartolibreria sotto casa se questa non pratica degli sconti rispetto al prezzo di copertina. Per legge, sul libro cartaceo lo sconto massimo e’ fino al 20%, e non e’ difficile da trovare. Online, ci sono i grandi operatori come Amazon ed Ibs. Per chi si serve della Grande distribuzione (GDO), non e’ difficile trovare delle offerte in cui lo sconto viene erogato attraverso buoni acquisto. Ci sono delle soluzioni tipo quelle della posta che prevedono anche delle rateizzazioni. Esiste sempre il mercato dell’usato, che garantisce dei risparmi fino al 50-60% rispetto al prezzo di copertina. Occorre guardarsi intorno”.
(red – 28 ago)