Roma, 1 set – La Stampa dedica un articolo, dal titolo “San Marzano ‘made in Belgio’”, alla protesta dei produttori italiani contro la UE che, anche con il riconoscimento europeo della Denominazione di Origine Protetta (Dop), permette che la Flandria, colosso delle serre, lo possa coltivare in Belgio. “Quello non è San Marzano” assicura Tommaso Romano, presidente del Consorzio di tutela creato nel 1999. E promette che “intenteremo causa”. “Il peccato originale nazionale – si legge nell’articolo – è che il San Marzano ha varcato i confini della sua zona Dop ed è coltivato ovunque nella Penisola, lo si trova m Puglia e in Emilia Romagna. Basta la parola ‘tipo’ a salvare l’anima? Detto che si tratta di un affare da 70-80 mila quintali di raccolto l’anno, ristretto alle aree del Sarno e del Nocerino (la produzione nazionale di pomodori è di 50 milioni), si capisce come il Santo Tomato somigli al tartufo, così viene facile capire perché la Guardia di finanza sia protagonista di sequestri di etichette e scatole pronte a denominare qualcosa che non è ciò che dovrebbe”.
(red)