L’Europa, che ieri aveva manifestato perplessità sulle intenzioni del governo italiano di tagliare le tasse sulla casa, dovrà farsene una ragione: “L’Ue che si gira dall’altra parte sui migranti pensa di venirci a spiegare le tasse, c’è qualcuno a Bruxelles che pensa di mettersi a fare l’elenco delle tasse da tagliare, spero sia stato il caldo, le tasse da tagliare le decidiamo noi, non Bruxelles”. Matteo Renzi, in un intervento mattutino a Rtl, bacchetta le istituzionali europee su vari piani, dalle tasse all’immigrazione, e assicura: il pagamento della seconda rata della Tasi, previsto per il 16 dicembre, “sarà il funerale delle tasse sulla casa”. La Commissione Europea incassa il colpo e non replica, anzi rimanda: “Siamo consapevoli delle dichiarazion di Renzi e non abbiamo altro da commentare, la legge di stabilità sarà valutata in autunno sui fatti e sulle previsioni economiche della Commissione di novembre” spiega la portavoce della Commissione agli affari economici, Annika Breidthardt.
E a proposito di funerali: Renzi passa sopra alle critiche di Matteo Salvini di “voler fare del Mediterraneo un cimitero” e attacca invece l’Europa anche sul versante dell’immigrazione: “E’ fondamentale che l’Europa si dia una bella svegliata e faccia la sua parte, si gioca la faccia. Serve una politica unitaria che salvi vite umane”. Poi c’è la politica interna, che sta per risvegliarsi con la ripresa dell’attività parlamentare: il punto più caldo sarà quello dell’Italicum, su cui Renzi spiega che non accetterà compromessi e scambi. “Forza Italia ha l’idea della politica come un Monopoli, è insopportabile quest’ idea. La legge elettorale l’abbiamo fatta con loro, l’hanno votata anche loro”. La replica in questo caso arriva da Renato Brunetta: “Piuttosto che rilanciare ogni giorno annunciando nuove riforme, nuove proposte e nuove strategie, Renzi realizzi quello che era già pronto quando è arrivato a palazzo Chigi, e che bastava solo portare a termine. Per esempio il rimborso di tutti i debiti della Pa”.
(2 set – Sis)