Ha rischiato, e il coraggio gli ha dato ragione: Alexis Tsipras e la sua Syriza hanno vinto di nuovo le elezioni, con circa il 35.5% dei voti e 145 seggi in Parlamento, staserà giurerà per la seconda volta e domani presenterà la squadra di governo. Che, anche in questo caso per la seconda volta, comprenderà il partito nazionalista di destra di Anel, e non la parte di Syriza che lo aveva abbandonato in polemica per aver “trattato troppo” con l’Unione Europea, ma il cui oltranzismo non ha pagato. Quella Unione Europea che adesso saluta quasi con favore la nascita di uno Tsipras-bis in Grecia: “La Commissione Ue è particolarmente incoraggiata dall’ampia maggioranza pro-europea nel nuovo parlamento: “c’è molto lavoro in vista e non c’è tempo da perdere – ha spiegato il portavoce (greco) europeo Margaritis Schinas – periamo che il nuovo governo, che è essenzialmente lo stesso che ha formato l’accordo questa estate, lavorerà velocemente”. Meno soddisfatto della scelta del popolo greco sembra essere invece Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, in particolare per il rinnovo dell’alleanza con Anel: “L’ho chiamato per chiedergli perché sta continuando una coalizione con questo strano partito di estrema destra – spiega a “Non mi ha risposto granché, mi ha detto cose che sembravano convincenti, ma che alla fine mi sembrano un po’ bizzarre. E’ da ammirare politicamente e strategicamente, ma questo mandato rinnovato con un partito populista e di estrema destra non lo capisco”.
L’UE E L’ITALIA Il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk ha scritto direttamente al leader greco per dirgli che “molte delle sfide dell’Ue nel suo complesso sono le stesse che ha di fronte la Grecia, la crisi dei rifugiati e la creazione di una crescita sostenibile. Confido che il nuovo governo contribuirà in modo costruttivo nella ricerca di soluzioni a queste sfide”. Anche Matteo Renzi si è congratulato con il collega greco, fa sapere Palazzo Chigi, sebbene non sia dato sapere il contenuto del messaggio del premier italiano. Quello di Nichi Vendola, sostenitore alle Europee della lista ‘L’altra Europa con Tsipras’ è che la sua vittoria “è una scossa elettrica per l’Europa, riapre completamente la partita sul terreno delle politiche dell’ austerity”. Tra gli altri leader di Stato, il più celere a congratularsi pare sia stato (solo un caso?) il russo Vladimir Putin, che ha espresso la speranza di “un ulteriore rafforzamento della cooperazione in diversi settori, inclusi commercio ed economia, energia e sfera umanitaria”.
(21 set – Sis)