Milano, 22 set – Oggi i medici italiani visitano e seguono bambini e ragazzi di ogni nazionalità. Tra questi, molti bambini romeni, appartenenti secondo i recenti dati Istat, alla più grande comunità straniera presente in Italia. Per questo, l’Istituto Auxologico Italiano ha da alcuni anni avviato un rapporto di collaborazione medico-scientifica con la Romania che, in occasione di Expo, si concretizza oggi pomeriggio in un convegno dedicato alla salute generale dei bambini, sia italiani che romeni. Affrontando un problema che è avvertito anche nella comunità medica romena: il crescente tasso di sovrappeso e obesità dovuto ad alimentazione scorretta ed a stili di vita che non prevedono una regolare ed adeguata attività fisica. Temi sia clinici che scientifici sui quali l’Auxologico è impegnato da oltre cinquant’anni, tra l’altro redigendo periodicamente il “Rapporto sull’obesità in Italia”. Il problema dell’obesità nei bambini, come dimostrano anche gli studi più recenti, deve essere affrontato tempestivamente, per non determinare in seguito, nell’età adolescenziale ed adulta tutta quella sequela di problemi che vanno sotto la definizione di “sindrome metabolica” (diabete, problemi cardiovascolari e osteo-articolari e persino varie forme di tumori). Uno dei medici-ricercatori dell’Auxologico Alessandro Sartorio, si dedica a questi problemi attraverso i progetti “Crescere nel mondo”, dedicato ai bambini di tutte le nazionalità presenti in Italia, e “Crescere sani” (con il sito Cresceresani.it rivolto a genitori, insegnanti, educatori). “Ci proponiamo di offrire – spiega Sartorio – ai genitori, sia italiani che stranieri, le informazioni corrette, più aggiornate (frutto anche della nostra ricerca) ed equilibrate sulla crescita staturale, ponderale (eccessiva e in difetto) e sullo sviluppo sessuale, per evitare tutti gli esami del sangue e strumentali non strettamente necessari, spesso fastidiosi e, soprattutto, costosi”.
(red)