(23 settembre 2015) Un italiano alla guida del Comitato Scientifico sulle Radiazioni nei luoghi di lavoro. Sarà, infatti, il prof. Fabriziomaria Gobba del Dipartimento di Medicina Diagnostica, Clinica e di Sanità Pubblica di Unimore il primo italiano a presiedere per il prossimo triennio 2015-2018 uno dei comitati più importanti facenti parte della Commissione Internazionale per la Salute Occupazionale – International Commission on Occupational Health – ICOH. La nomina del docente di Unimore – come si legge in una nota dell’ateneo emiliano – è avvenuta a Seoul (Corea) nel corso dell’ultimo Congresso dell’associazione mondiale di Medicina del Lavoro, la maggiore manifestazione mondiale di questa branca medica, al quale hanno partecipato oltre 3500 medici ed operatori del settore provenienti da circa 100 nazioni diverse. “Questa nomina alla presidenza del Comitato Scientifico Radiation and Work – sottolinea il professor Gobba – mi dà una grandissima soddisfazione anche perché costituisce il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni con i miei collaboratori”. I rischi per la salute dovuti all’attività lavorative restano certamente un problema molto rilevante, nonostante gli sforzi compiuti abbiano indubbiamente consentito dei progressi. Ad esempio si stima che, oltre il 10% di tutti i tumori del polmone ed oltre il 20% di quelli della vescica e delle leucemie, dal 20 al 40% delle patologie della schiena, siano correlabili al lavoro, a cui sarebbero da attribuire, in modo diretto o indiretto, dal 5 al 10% di tutte le morti nelle persone di sesso maschile secondo un recente studio scandinavo. Queste patologie sarebbero tutte potenzialmente evitabili attraverso adeguate misure di prevenzione. Uno degli ambiti considerarti importanti e di attualità in Medicina del Lavoro è quello dei rischi per la salute e degli effetti per gli operatori che possono essere causati dall’esposizione lavorativa alle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Lo Scientific Committee on Radiation and Work avrà il compito di mantenere aggiornata la competenza dei Medici del lavoro e degli altri professionisti della prevenzione sui rischi e sulle misure per la protezione delle operatori esposti alle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, e di promuovere l’adozione a livello internazionale di più efficaci misure di prevenzione, anche lavorando in stretto collegamento con i più autorevoli enti mondiali per la salute, quali l’Organizzazione Mondiale della Salute (WHO), l’International Labour Office (ILO) e la International Atomic Energy Agency (IAEA). Tra gli obiettivi che il professore Gobba di Unimore si propone di sviluppare nel suo mandato, quello di giungere all’acquisizione di conoscenze più definitive sul problema dei danni visivi causati dalle basse esposizioni a radiazioni ionizzanti nel personale sanitario, e quello, finora largamente sottovalutato se non ignorato, dei danni alla salute da un’eccessiva esposizione alla radiazione solare durante il lavoro. (red)