Skopje – Nell’ambito della cooperazione bilaterale tra Italia e Macedonia, la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga (Dcsa) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha promosso, a Skopje, ieri ed oggi, un workshop finalizzato alla formazione del personale della polizia e delle dogane di quel paese, impiegato nel settore del contrasto al narcotraffico. L’iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare le attività di analisi strategica e operativa delle rispettive polizie, al fine di contrastare sempre più efficacemente i traffici degli stupefacenti e dei precursori. Infatti, la sfida per gli investigatori sarà sempre più quella di individuare anticipatamente i settori a rischio di infiltrazione da parte delle organizzazioni per impedire la realizzazione del progetto criminoso, mettendo a punto adeguati strumenti di prevenzione e contrasto condivisi in ambito internazionale. Il seminario, voluto dal ministro dell’Interno macedone, Mitko Chavkov, che ha inaugurato i lavori, ha consentito alla parte italiana di approfondire la conoscenza della situazione attuale del narcotraffico in quel Paese e dell’apparato istituzionale preposto al contrasto. L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri del capo della Polizia macedone, Gorance Savovski e dell’ambasciatore italiano, Ernesto Massimino Bellelli, che hanno auspicato all’organizzazione di ulteriori proficui incontri tematici e ad una sempre più intensa collaborazione bilaterale per far fronte comune al fenomeno transnazionale del narcotraffico. Cooperazione già da anni proficua grazie anche all’importante contributo offerto dall’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. (9colonne)