Roma, 2 ott – “Capisco le preoccupazioni del ministro Gentiloni per la sostituzione di Leon, ma il problema fondamentale è un altro: il quadro della trattativa di pace per la Libia è così denso di ostacoli che non si può ragionevolmente sperare in un accordo in tempi brevi. E allora, se proprio Leon se ne deve e se ne vuole andare, tanto vale sostituirlo subito e non tra uno o due mesi”. Lo afferma il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e poi della Difesa, oggi vicepresidente dell’Istituto affari internazionali, in una intervista al Quotidiano Nazionale. E sostiene che Ue e Onu nella gestione della fase post Gheddafi?: “non hanno fatto nulla” e “si è sottovalutato il ruolo degli attori regionali come il Qatar, la Turchia, l’Egitto”.
(red)