New York – L’arte di Alberto Burri (1915- 1995), sarà protagonista, dal 9 ottobre al 6 gennaio 2016 al Solomon R. Guggenheim Museum. L’esposizione propone l’artista tra i protagonisti della scena artistica del secondo dopoguerra. Sacchi di juta strappati e rammendati, tele con gobbe in rilievo e plastiche industriali fuse, le opere di Burri alludono spesso a corpi umani, membrane e ferite, ma lo fanno attraverso un linguaggio totalmente astratto spesso lontano dalla pittura tradizionale.Raggruppando oltre 100 opere, molte delle quali mai esposte al di fuori dei confini italiani, la mostra sottolinea come Burri abbia attenuato la linea di demarcazione tra dipinto e rilievo plastico, creando una nuova poetica di dipinto-oggetto che influenzò direttamente il Neodadaismo, l’Arte Processuale e l’Arte Povera. (9colonne)