Roma, 5 ott – “Per la Siria non basta qualche strike aereo, serve un disegno di transizione politica che porti all’uscita di Assad ma senza lasciare vuoti di potere che oggi sarebbero riempiti dal terrorismo. Dunque, il coinvolgimento della Russia può essere molto utile per la transizione politica. Ma non certo con i bombardamenti su bersagli controversi”. Lo afferma il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in una intervista alla Stampa. E aggiunge: “Credo che all’origine della ripresa di contatti tra Obama e Putin ci sia proprio la discussione sul ruolo di Assad e sulla transizione siriana. Un punto sul quale l’Italia aveva ragione, e la ragione si fa strada oggi in un contesto di enorme confusione. Non dimentichiamo che da parte occidentale fino a due anni fa si ragionava su una soluzione diversa: cacciamo Assad a suon di bombe. Adesso sono in molti a parlare di transizione, e intanto bene sarebbe concentrarsi su obiettivi limitati, corridoi umanitari, il no alle bombe a grappolo, insomma le richieste dell’inviato speciale Onu Staffan De Mistura nei colloqui con Assad e in quelli con chi lo combatte”.
(red)