Roma, 14 ott – Il 2015, grazie anche alla spinta dell’Esposizione Universale, si conferma l’anno in cui più si è disquisito dell’alimentazione. Su questa rotta anche il Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti, che da tempo si occupa di questa tematica, sia attraverso le sue pubblicazioni che con specifici laboratori didattici, e che è stato trasformato lo scorso martedì in un set cinematografico, grazie ad un importante documentario dedicato al tema dell’emigrazione italiana e al suo rapporto con il cibo. “Si tratta di una coproduzione italo-argentina, che tocca ben tre paesi: Italia, Argentina e Stati Uniti”, spiega Catia Monacelli, direttore del Museo. Tra i protagonisti l’antropologo culturale Alberto Sorbini, responsabile scientifico della collana editoriale “I quaderni del Museo dell’Emigrazione”, che ha parlato a lungo della diaspora italiana, soprattutto in Argentina, attraverso un’analisi dettagliata dei processi di acculturazione alimentare. (PO / red)