(16 ottobre 2015) Il made in Italy si mette in mostra in Repubblica ceca. Oltre cinquanta aziende edili italiane sono, infatti, in missione a Praga. “Vogliamo supportare le imprese che vogliono entrare sul mercato ceco” ha sottolineato il presidente della Camera italo-ceca Gianfranco Pinciroli che ha ricordato come “tra i due paesi esiste da sempre un forte legame storico nel settore dell’edilizia”: “Praga in buona parte è stata costruita dagli architetti italiani”. Proprio ieri si è tenuta nella Sala del Consiglio del municipio della capitale ceca la conferenza “Italy & Czech Republic – Building Together”. L’appuntamento, seguito da incontri B2B, è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dalla Camera di commercio e dell’industria italo-ceca, in collaborazione con ANCE, OICE e ICE. I lavori sono stati aperti dall’Ambasciatore Aldo Amati che ha sottolineato come l’iniziativa risponda all’esigenza delle imprese italiane di intercettare il rilevante flusso di fondi europei verso il rinnovamento infrastrutturale della Repubblica Ceca e come le eccellenze italiane riconosciute a livello mondiale si stiano affacciando al mercato ceco con le migliori credenziali per competere al massimo livello. Al diplomatico italiano ha fatto seguito il Sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Simona Vicari che ha ricordato come l’Italia sia uno dei maggiori esportatori in Repubblica Ceca, un segnale preciso che il rapporto bilaterale va accompagnato da vicino con nuove collaborazioni, joint venture, investimenti comuni nell’innovazione e nei settori più tecnologicamente avanzati. “La Repubblica Ceca con la sua posizione così centrale in Europa è un hub indispensabile per molti corridoi di transito, mentre la competitività del suo sistema economico a lungo termine dipende dall’ammodernamento infrastrutturale – ha dichiarato la senatrice Vicari – Nell’ultimo decennio numerose grandi imprese italiane hanno investito in questo Paese, garantendo una produzione industriale che ha generato circa 3800 nuovi posti di lavoro e investimenti per 600 milioni di euro. E in tutto questo il settore delle costruzioni ha fatto la parte del leone”. (PO / red)