“Nutrire il pianeta è la sfida epocale che abbiamo davanti, ed è un ideale oggi inseparabile dalla parola ‘ pace'”: lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo a Expo alla cerimonia del “World Food Day”, la Giornata mondiale dell’ alimentazione voluta dalla Fao che quest’ anno festeggia il 70esimo anniversario della nascita. Cerimonia che ha visto gli interventi, tra gli altri, del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki- moon, del direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, del ministro degli Affari esteri, Paolo Gentiloni e del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina. “Nutrire tutte le persone del pianeta – sottolinea Mattarella – è un grande progetto politico nella globalizzazione, dove talvolta le regole della finanza prevalgono su quelle dell’ economia reale, e dove il diritto e gli Stati nazionali misurano, ogni giorno, i propri limiti. Il tema di questa Giornata dell’ Alimentazione – ‘ Protezione sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale’ – ci ricorda quante conoscenze sono necessarie, quante forze vanno raccolte, quante scelte positive vanno compiute, e tra loro poste in connessione, per ottenere concreti risultati”.
MIGRANTI E NON SOLO Nel suo discorso, il presidente della Repubblica ha posto l’ attenzione sulla situazione dei migranti: “Dall’ inizio dell’ anno scorso – sottolinea – sulle coste italiane sono sbarcati quasi 310.000 migranti. Ha avuto modo di constatare direttamente il nostro impegno qualche settimana fa. La maggior parte di queste persone ha abbandonato le proprie case e i propri affetti per sfuggire alla guerra, alle persecuzioni, alle carestie e alla fame. Donne e uomini che, come lei ha ricordato ieri parlando al Parlamento italiano – dice Mattarella rivolgendosi a Ban Ki-moon -, hanno diritto, tutti, alla tutela della loro dignità. La portata di questi flussi ha scosso le opinioni pubbliche europee, suscitando paure, mobilitando solidarietà, ponendo interrogativi sul futuro. Di certo, si è posta con drammatica evidenza la necessità di contribuire a migliorare le condizioni di vita nei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, con strategie che ne incentivino il progresso economico e sociale”. Il capo dello Stato spiega che “ancora una volta, il ruolo delle donne è fondamentale: la denutrizione è più grave dove più forte è la diseguaglianza di genere. Le società sono ovunque più ricche ed equilibrate dove la presenza femminile è più forte nei corpi sociali, nelle istituzioni, nelle imprese: lo ha ricordato bene, pochi giorni fa proprio qui, all’ Expo, il Forum delle donne parlamentari”.
LA CARTA DI MILANO Rivolgendosi ancora al segretario generale delle Nazioni Unite, Mattarella ha poi aggiunto: “Oggi le consegniamo oggi la Carta di Milano che rappresenta il lascito dell’ Expo e, al tempo stesso, un impegno comune che dovrà continuare nel tempo. È il frutto di un lavoro collettivo tra governi, società civile, imprese, università e organizzazioni internazionali: le adesioni raccolte hanno superato il milione e costituiscono una autentica prova di cittadinanza globale”. Nel pomeriggio, il presidente della Repubblica è intervenuto al Convegno “Finance for food: investing in agriculture for a sustainable future”, sottolineando che “la regola aurea della domanda e dell’ offerta non sembra avere portato, in questo caso, al funzionamento ottimale del mercato, lasciando tanti in condizione di estraneità al processo dei consumi, su un terreno che, ne siamo tutti convinti, confina strettamente con quello dei diritti delle persone e dei popoli. Come in altri ambiti, ma, in questo con conseguenze molto gravi sul piano della sopravvivenza di intere popolazioni, il rischio di bolle meramente speculative influisce in modo drammatico sul destino di Paesi e di popoli. Penso alla drammatica crisi del 2007-2008, quando l’ aumento record dei prezzi di prodotti agricoli che alimentano la maggior parte dell’ umanità, mais, frumento e riso, ha riproposto il problema della sicurezza alimentare e incentivato molteplici tensioni”. (16 – ott Red)