Zurigo, 19 ott – L’emergenza profughi e l’antieuropeismo sono stati i protagonisti della campagna elettorale in Svizzera che ha visto trionfare Magdalena Martullo-Blocher, figlia del leader storico dell’Udc/Svp Christoph Blocher, già definita la Le Pen svizzera. Con il 28 % dei consensi il Partito di destra dell’Unione democratica di centro è il vincitore delle elezioni per il rinnovo del parlamento con l’assegnazione di 65 mandati al Consiglio Nazionale (camera bassa, 200 seggi). Secondo partito a livello nazionale, i socialisti (PS) che risultano leggermente in calo. Per conoscere il volto del nuovo parlamento svizzero bisognerà aspettare i risultati delle elezioni al Consiglio degli Stati (camera dei cantoni, 46 seggi) dove molti candidati sono in ballottaggio e servirà un secondo turno. Un dato che trova conferma è purtroppo la bassa affluenza alle urne che è rimasta sotto il 50%. (PO /red)