Firenze, 20 ott – Dalla moda alle automobili, dall’architettura e l’arte alla musica e al design: il “parlare italiano” viene sempre più usato nelle strategie di comunicazione, a livello mondiale, per sottolineare il legame con l’Italia e garantire a marchi e aziende quel valore aggiunto che risponde al nome di made in Italy. E’ questo uno dei temi prioritari del convegno “Riparliamone: la lingua ha valore”, promosso dalla Farnesina, su impulso del sottosegretario agli Esteri Mario Giro e in collaborazione con il Comune di Firenze. “I nostri messaggi, così come i nostri prodotti, devono essere unici ma riconoscibili, attraenti e memorabili, ma soprattutto rilevanti: è proprio così che l’Italia e la cultura italiana, riconosciuta in tutto il mondo, si delineano strumenti per vendere prodotti all’estero” ha detto Carlo Colpo, responsabile Fiat Brand marketing Comunicazione – Emea, durante il dibattito “L’italiano valore per il sistema economico”. “La Fiat – ha continuato Colpo – usa l’italiano in tre modi: come lingua (la dolce lingua), come personaggio (estetica e linguaggio corporeo) e come gestualità (con il dizionario dei gesti che completa quello delle parole)”. (Red)