(21 ottobre 2015) Preparazione fisica, addestramento e formazione specifica per affrontare l’ambiente antartico: queste sono alcune delle attività a cui si sta sottoponendo Nicola Linty del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino, in partenza per l’Antartide insieme a una spedizione del Programma Nazionale Ricerca in Antartide a cui parteciperanno ricercatori di varie nazionalità. L’arrivo alla base brasiliana “Comandante Ferraz” – EACF – in Antartide è previsto per la fine del mese di ottobre, dopo circa 4-5 giorni di viaggio fra spostamenti aerei e spartighiaccio. Compito del ricercatore sarà quello di installare e monitorare sofisticati e innovativi apparati di misurazione, realizzati anche con il supporto del Joint Research Center della Commissione Europea di Ispra (VA), all’interno del progetto “Demostrator for GNSS Research and Application for Polar Environment” (demoGRAPE), coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Istituto Superiore Mario Boella. La strumentazione permetterà di elaborare i segnali con algoritmi innovativi che non sono normalmente implementati sugli attuali ricevitori commerciali e quindi di ricavare parametri atmosferici utili per studiare il fenomeno della scintillazione ionosferica.Tale fenomeno crea un disturbo sul segnale trasmesso dai satelliti che può compromettere sia i sistemi di posizionamento che di comunicazione satellitare e le relative applicazioni come, ad esempio, le delicate operazioni della navigazione aerea. Il disturbo si origina a seguito di anomalie che si verificano nella ionosfera e il fenomeno si osserva spesso nelle regioni polari dove le interferenze elettromagnetiche – causate dalle tempeste solari – sono più intense e frequenti, come testimonia la comparsa delle aurore boreali o australi (a seconda dell’emisfero in cui si verificano). (red)