Roma, 23 ott – Ad un anno di distanza dagli Stati generali della lingua italiana, si è tenuto a Firenze l’evento “Riparliamone: la lingua ha valore”, promosso dal Sottosegretario Mario Giro e organizzato dal MAECI. “Dell’evento, coincidente purtroppo con i lavori parlamentari, abbiamo avuto una conoscenza indiretta, desunta dalle dettagliate notizie di stampa e dalle informazioni assunte da alcuni presenti. Poiché si parla della principale leva strategica di cui l’Italia dispone per la sua proiezione internazionale, ci sembra opportuno non far cadere nel vuoto l’iniziativa, ma intervenire sulla sua impostazione e nel merito di alcune questioni”. Così, in una nota, i deputati del Pd eletti all’estero: Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Alessio Tacconi. “Prima di tutto, ci sembrano apprezzabili alcuni aspetti. È certamente utile, così, il costante e più attento monitoraggio di quanti si applicano allo studio della nostra lingua nel mondo, anche se i dati, oggi solo accostati e sommati, vanno resi comparabili per aree geografiche, strutture formative e tipologie didattiche. In secondo luogo, è positivo il maggiore dialogo che il MAECI sta favorendo tra soggetti pubblici, enti e istituzioni che sono impegnati in ambito nazionale nella tutela e promozione della nostra lingua. È da salutare con favore, ancora, la maggiore attenzione per l’uso delle tecnologie sia a scopo informativo che formativo e didattico, soprattutto quando, come nel nostro caso, si tratti di un’offerta linguistico-culturale proiettata in un ambito vastissimo, grande praticamente quanto l’intero pianeta. Con la stessa chiarezza – continuano gli esponenti del Pd – , ci sia consentito di manifestare una perplessità riguardante l’impostazione generale dell’intervento di promozione della lingua e cultura italiana all’estero: il persistente italocentrismo nelle decisioni e nel coinvolgimento delle forze da impegnare in questo grande e complesso sforzo di presenza dell’Italia nel mondo”. (PO / red)