Roma, 28 ott – Nei primi 6 mesi dell’anno, le esportazioni distrettuali dell’Emilia Romagna hanno raggiunto 5.696 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2014. I dati – tratti da una indagine congiunturale di Unioncamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo – sono resi noti in occasione del roadshow “Italia per le Imprese con le PMI verso i mercati esteri”, promosso dal ministero dello Sviluppo Economico, che venerdì fa tappa a Forlì. L’Emilia Romagna registra un importante trend positivo sui mercati maturi (+4,9%), trainato dalle buone performance dell’area statunitense (+24,8%). Il settore della meccanica conferma un quadro eterogeneo che evidenzia un’evoluzione positiva dei distretti dei ciclomotori di Bologna (+11,7%), delle macchine per il legno di Rimini (+18,5%) e della trasformazione alimentare di Parma (+16,1%) grazie ai risultati ottenuti nei paesi avanzati tra cui Regno Unito e Stati Uniti su tutti. Segnali positivi anche per il distretto delle macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+22,7%), secondo i dati Acimac. I poli tecnologici regionali confermano una crescita delle esportazioni superiore alla dinamica nazionale (18,5% versus +13,2%), trainati dal polo biomedicale di Mirandola (+38,6%) che consolida le sue posizioni in Francia e Germania in primis. Bene anche il polo ICT di Bologna e Modena (+11,8%), e quello biomedicale di Bologna (+6,1%).
(red)