(2 novembre 2015) L’Università di Milano-Bicocca più internazionale che mai. Su mandato della Nato, l’ateneo guiderà un programma di Science for Peace coordinato da Alessandro Tibaldi del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra. Il progetto durerà tre anni e la prima missione inizierà il 3 novembre a Tbilisi. Tra gli obiettivi del programma, lo studio dei rischi naturali che potrebbero minare la stabilità sociale e geopolitica di una delicata regione transcaucasica posta tra la Georgia e la regione separatista dell’Abcasia. Tibaldi dirigerà un team internazionale composto da ricercatori provenienti da Stati Uniti, Italia, Inghilterra, Svizzera, Georgia, Kazakhstan e Azerbaijan che si occuperà di valutare i rischi connessi con la sismicità, le frane, e la dispersione di inquinanti nella regione circostante la diga di Enguri, la seconda diga ad arco più alta del mondo e in grado di fornire il 75% dell’energia elettrica della Georgia. Mentre la diga si trova in territorio georgiano, gli impianti idroelettrici connessi si trovano nei territori di cui l’Abcasia reclama la sovranità. Eventuali problemi alla diga e agli impianti idroelettrici si ripercuoterebbero quindi sull’intero sistema produttivo e infrastrutturale della Georgia, nonché sulle regioni separatiste dell’Abcasia e dell’Ossezia del Sud che ne ricevono l’energia. La precarietà politica nell’area deriva dalle guerre abcaso-georgiane, svoltesi nel 1991-1993 e nel 1998, che provocarono un numero imprecisato di vittime, tra i 10.000 e i 30.000 georgiani, uccisi dai separatisti abcasi. Più recentemente, nel 2008, il territorio è stato sconvolto dalla seconda guerra dell’Ossezia del Sud, combattuta dalla Georgia da una parte, e da Russia, Ossezia del Sud e Abcasia dall’altra, per un totale di almeno 2000 morti. Il progetto prenderà il via con un incontro tra gli scienziati che partecipano al programma, il ministro per la Protezione dell’Ambiente della Georgia e rappresentanti della Nato, a cui seguirà una prima ispezione della diga e delle aree circostanti. (red)