Roma, 2 nov – “La schiacciante vittoria del partito di Erdogan arriva dopo una campagna elettorale drammatica, segnata da violenze e da una stretta senza precedenti sulla libertà di stampa. Il risultato è anche in gran parte figlio di questo clima, di una propaganda governativa che ha cercato di identificare l’opposizione – e in particolare i curdi – con i rischi di instabilità e con la minaccia terroristica. Ora si apre una fase oggettivamente molto delicata poiché, se da un lato l’Akp potrà senza problemi dare vita ad un governo stabile, dall’altro è prevedibile che Erdogan non rinuncerà a cercare i numeri per una modifica costituzionale dai risvolti preoccupanti sotto il profilo democratico”. Così la vice presidente della Camera Marina Sereni commenta i risultati delle elezioni in Turchia. “La lotta contro Daesh, la necessità di ricercare assetti più stabili e pacifici in questa area del mondo, l’emergenza dei profughi che fuggono dalla guerra e dal terrore – continua – tutto questo richiede il coinvolgimento dei principali attori regionali inclusa ovviamente la Turchia. Al tempo stesso i paesi occidentali, e l’Europa in particolare, non possono restare indifferenti di fronte all’evoluzione della situazione politica in Turchia”, “abbiamo il diritto-dovere di vigilare sul rispetto dei fondamentali diritti democratici e di spingere Erdogan e il suo partito verso una gestione responsabile della vittoria elettorale”.
(PO / red)