Cooperazione, la più amata dalle imprenditrici italiane. La cooperativa è tra le forme societarie quella che registra il maggior numero di donne nelle posizioni apicali: il 23% contro il 16% delle società di capitali e delle società di persone. La percentuale sale al 26% se si considerano, oltre alle posizioni apicali (amministratore unico e presidente), i ruoli ricoperti negli organi di gestione e controllo delle cooperative. E’ quanto emerge da “Intrecciare il cambiamento – Impegni Azioni Scenari”, la due giorni, in svolgimento a Roma, organizzata dalla Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative a 10 anni dalla sua costituzione.
UN TREND IN CONTINUA CRESCITA che è stato favorito dalla congiuntura negativa, negli anni della crisi le cooperative a guida rosa, infatti, sono cresciute del 5%. Tra le imprese aderenti a Confcooperative la partecipazione delle donne è ancora maggiore arrivando al 24% per le posizioni apicali, ed è in linea con il resto del mondo cooperativo 26%, per la presenza negli organi di controllo e gestione delle imprese.
IL SUD – Con il 25% delle cooperative le regioni del Mezzogiorno sono quelle in cui le donne sono più presenti ai vertici delle cooperative; a un’incollatura quelle del Centro con il 24,6%, mentre restano staccate di 6 punti percentuali le regioni del Nord dove le donne al comando non vanno oltre il 19% delle cooperative. Ad avere donne alla guida sono soprattutto le cooperative sociali, 4 su 10; mentre sono 1 su 5 tra le cooperative culturali e turistiche e 1 su 4 tra le sanitarie. Anche se in termini assoluti rappresentano una quota marginale da segnalare la crescita a due cifre, ( + 200% in 10 anni), delle cooperative della pesca con un leader femminile. (PO / Red – 4 nov)