“Confermo l’impressione che emergeva già da alcuni mesi e che induceva all’ottimismo, con cautela ma all’ottimismo, dell’evoluzione della condizione economica del Paese. Sembra davvero che stiamo uscendo dalla crisi e quindi la ripresa è una prospettiva concreta. Occorre non soltanto consolidarla, sviluppando ulteriormente i dati in questa direzione, ma occorre utilizzare questa occasione sia sul piano interno, per quanto riguarda l’occupazione, che è la principale frontiera da affrontare, sia sul piano esterno, per la presenza della nostra economia e delle nostre imprese all’estero”: lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel primo giorno della sua visita in Vietnam, rispondendo ai giornalisti sui dati di revisione al rialzo del nostro Pil da parte di Bruxelles e i segnali di ottimismo da parte di Confindustria sul manifatturiero di qualità.
GLI INCONTRI AD HANOI Il capo dello Stato è accompagnato dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, mentre al suo arrivo ad Hanoi il è stato accolto dal vice ministro degli Affari esteri Bui Thanh Son e dall’ambasciatore d’Italia ad Hanoi, Cecilia Piccioni. Primo appuntamento del presidente Mattarella è stato l’incontro con la collettività italiana a Casa Italia, centro di diffusione della lingua e della cultura italiana. “È il mio primo viaggio al di fuori dell’Europa e del Mediterraneo – ha detto Mattarella a Casa Italia – e sono contento di farlo qui in Vietnam, Paese in crescita e di grande vivacità, con il quale vi è una reciproca simpatia che, accanto a quella tra le istituzioni dei due Paesi, vede la simpatia tra la gente vietnamita e italiana. Questa è l’amicizia più importante, quella che cementa di più, che consente un terreno di scambi culturali, politici, commerciali ed economici più intenso e svolto con maggiore propensione. Di questa amicizia voi siete la testimonianza e la vostra presenza qui è l’espressione del contributo che tanti italiani danno alla vita di questo Paese con la loro attività, il loro impegno e i loro sforzi”.
“La presenza del nostro Paese – continua il capo dello Stato – dovunque è affidata alla sua diplomazia, a quello che vi è intorno all’ambasciatore accreditato in quel paese. Però, come ogni ambasciatore sa bene, è affidata anche a chi collabora con lui nelle varie Rappresentanze italiane, agli italiani presenti nel Paese. E in tutti i rapporti con cui gli italiani si confrontano, tra cui quello con i vietnamiti, si registrano sintonia e simpatia. La presenza qui, significativa, qualificata e importante per molti aspetti – e che spero sia sempre più ampia e in crescita – è di grande rilievo ed è molto apprezzata. Vi ringrazio per quel che fate – conclude – , perché la vostra presenza qui introduce il nome dell’Italia in questo Paese. Auguri per il vostro lavoro e vi prego di tenere conto sempre che avete accanto le Istituzioni del nostro Paese”.
(5 nov – roc)