Arriva al Piccolo Teatro Strehler di Milano, dal 10 al 22 novembre, “Non ti pago” di Eduardo De Filippo. Continuando il lavoro di approfondimento sulla drammaturgia del padre, Luca De Filippo torna a confrontarsi dopo oltre 25 anni – un primo allestimento fu nella Stagione 1989/1990 – con la commedia scritta da Eduardo nel 1940 con l’autore nella parte di Ferdinando Quagliuolo e il fratello Peppino in quella dell’antagonista Mario Bertolini. “Non ti pago” è una tra le più brillanti commedie del repertorio eduardiano, che il drammaturgo napoletano definì “una commedia molto comica, che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto”. Ferdinando Quagliuolo, gestore di un botteghino di banco lotto a Napoli, gioca con accanimento ma non indovina mai un numero vincente. Al contrario, il suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite fino ad arrivare a “fare quaterna” con i numeri dati in sogno dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una invidia feroce, Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé, sostenendo che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliolo, dove ora abita il giovane Bertolini.
AL SISTINA CRISTIAN RUIZ IN “PROCESSO A PINOCCHIO”
Il musical “Processo a Pinocchio”, lo spettacolo scritto e diretto da Andrea Palotto con Cristian Ruiz, andrà in scena al Teatro Sistina di Roma lunedì 16 novembre alle 21. Chi ha ucciso con un colpo di martello il povero Salvatore Grillo di professione psicoterapeuta? Pino, accanto al corpo della vittima con in mano l’ arma del delitto sembrerebbe la risposta più ovvia. Ma il presunto colpevole, che non tiene a freno le sue bugie, ha una moglie che non tiene a freno la sua lingua, “una” amante che non tiene a freno le sue voglie, “un” amante che non tiene a freno i suoi vizi e una mamma invadente che non tiene a freno la sua pazienza! Tutti presenti al momento del delitto, tutti convinti della sua colpevolezza. Tutti e nessuno! E allora non resta che ripercorrere eventi e situazioni, attraverso un percorso psicanalitico di gruppo condotto dalla vittima stessa, unica depositaria di una verità che non può rivelare per “segreto professionale”. Sarà lui a guidare il protagonista dentro e fuori dal tunnel della realtà per cercare, fra le sue psicosi, un movente che potrebbe dare un senso ai fatti e condurre la compagine verso un sempre rassicurante lieto fine! Perché in fondo ogni favola inizia con un “C’ era una volta” e finisce con un “E vissero tutti felici e contenti”. Con la partecipazione straordinaria di Luca Giacomelli Ferrarini e con (in ordine alfabetico): Valentina Arena, Brian Boccuni, Debora Boccuni, Elena Nieri. Al pianoforte Federico Zylka. Musiche di Marco Spatuzzi.
ROMA: POESIA E MUSICA RACCONTANO LA GRANDE GUERRA
La Prima Guerra Mondiale è una pagina fondamentale della nostra storia, senz’altro il primo momento, nella sua tragedia, in cui l’Italia si sentì unita, dal nord al sud, e per questo è necessario serbarne memoria. L’Italia entra in guerra nel 1915, dopo un anno di neutralità, a fianco dell’Intesa, per chiudere la pagina risorgimentale con la conquista delle terre irredente di Trento e Trieste. Riuscirà a ottenerle sconfiggendo l’impero austro-ungarico al prezzo però di ingentissime perdite umane ed economiche. Nell’ambito della seconda edizione del festival “Le Rose del Parnaso” Cosimo Cinieri e Irma Immacolata Palazzo, in collaborazione con La Banda Musicale dell’Esercito Italiano diretta dal M° Antonella Bona, daranno vita a “Guerra! ‘15/18”, un concerto di poesia e musica in Prima nazionale, lunedì 23 e martedì 24 novembre 2015 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Lo spettacolo si svolge su un doppio binario narrativo: colto e popolare assieme. Da una parte la testimonianza dei grandi poeti: tra gli altri Ungaretti, Palazzeschi, Gadda, Alvaro, Rebora, D’Annunzio, Folgore, Soffici, Govoni, Boccioni e Marinetti, dall’altra le misere lettere in dialetto sgrammaticato dei soldati in trincea. In programma anche alcuni brani tratti dalle memorie di Malaparte, Caccia Dominioni, Frescura, Fabi, Lussu, Monelli, Salsa, Solmi; i contributi poetici di Majakovskij, Joyce, Apollinaire, Eliot; la sintesi ungarettiana, poesia scabra e dura come pietra carsica; la grande memorialistica italiana. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Culturale “Vagabonda Blu”, in collaborazione con la Regione Lazio e Musica per Roma. L’evento rientra nell’ambito de “Le Rose del Parnaso Festival itinerante” (2a Edizione) e gode del patrocinio di: Commemorazioni centenario I Guerra mondiale, Senato della Repubblica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Regione Lazio, Comune di Roma, Biblioteche di Roma. Si ringrazia per la collaborazione la Cineteca del Friuli Venezia Giulia.
ROMA: “RAGAZZA IN ERBA” IN SCENA CONTRO I PREGIUDIZI
In scena al Teatro Studio Uno di Roma dal 12 al 15 novembre “Ragazza in erba” un ironico e disincantato monologo scritto a quattro mani da Alessia Bellotto e Loris Di Pasquale, interprete e regista dello spettacolo che raccontano in modo dissacrante e provocatorio le disavventure di una giovane donna fermata in possesso di marijuana. “Ragazza in erba” è la storia di Sara Fiorentini, una lavoratrice precaria, aspirante attrice, sfortunata con gli uomini e un po’ snob, che viene fermata all’imbarco per la Sardegna con nove grammi di marijuana. Questo evento per la prima volta nella sua vita la farà sentire “diversa”, non peggiore o migliore degli altri, ma diversa. Soprattutto le farà percepire di essere vittima di una reale ingiustizia, aprendo nella sua coscienza una serie di domande sulla questione: “qual è la colpa? Dov’è il delitto? E chi è l’assassino? Io?”. L’incapacità di trovare risposte ad una futura punizione e l’isolamento per la vergogna la porteranno a rivivere ricordi e flash back della sua storia personale che credeva dimenticati, momenti e ferite della sua adolescenza sepolti nella memoria: la madre premurosamente ossessiva, le vecchie compagnie e i vecchi amori non corrisposti, il famoso Capodanno del 1993 e poi la cosa più importante, Beppe, l’amico del cuore, e quell’immagine vivida di lui morto suicida per la vergogna perché come lei era stato trovato in possesso di qualche grammo di erba. La reminescenza diviene leva per capire meglio l’oggi, per aprire domande e, forse, per trovare delle risposte anche attraverso la cannabis, una pianta con più di ventimila anni di storia, utilizzata fin dall’antichità per scopi medici e voluttari che ad un certo punto, precisamente nel 1937, diventa “fuorilegge” da un giorno all’altro come la protagonista della storia. “Ragazza in erba” – da un’idea di Alessia Bellotto, scritto da Loris Di Pasquale e Alessia Bellotto, con Alessia Bellotto, per la regia di Loris Di Pasquale – è lontano dall’essere uno spettacolo sulla marijuana è il primo capitolo di una trilogia di spettacoli che raccontano la donna nella società moderna, uno monologo sociale tragicamente comico che usa lo ostracismo della cannabis per analizzare l’incoerenza e le contraddizioni radicate del mondo di oggi.
ROMA: ALL’OROLOGIO “LA BAMBOLA E LA PUTANA”
Due atti unici, mai rappresentati, tratti dall’opera dello psichiatra veronese Vittorino Andreoli e accomunati dalla tematica sessuale. “La Bambola” & “La Putana” andrà in scena al teatro dell’Orologio di Roma dal 10 al 15 novembre. Con il linguaggio scarno e diretto della quotidianità, non edulcorato, drammatico e ironico, che squarcia il velo di perbenismo ipocrita sotto il quale l’uomo ama nascondersi, Andreoli ci conduce in un mondo dove ogni cosa è rappresentata per quello che è e all’estremo (sesso, sentimenti, violenza e passioni) per rivelarci le pulsioni dell’uomo, i suoi desideri più proibiti e segreti. Teatro di parola che squarcia e scopre l’io recondito, che lo svela nella sua crudezza per cercare di capire il disagio, la malattia, la realtà. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Isabella Caserta e Francesco Laruffa. Il primo atto, “La Bambola”, racconta di un uomo (potrebbe essere il vicino della porta accanto) e le sue ossessioni. Andreoli, profondo conoscitore della mente umana, sviluppa in maniera insolita il tema della violenza contro le donne, indaga nella mente del maschio e racconta cosa avviene nella testa di quest’uomo. “La Putana” mette di fronte alle confessioni divertenti, e allo stesso tempo amare, di una donna che, con un linguaggio popolare e senza filtri, parla al pubblico della sua vita, dei suoi desideri e della cruda realtà del suo quotidiano. Con un passato di sofferenza che lei in qualche modo giustifica, accetta con pragmatica rassegnazione l’ineluttabilità del suo destino e del suo “mestiere” che racconta in modo schietto, sincero e con disinvoltura, celando l’amarezza che però in alcuni momenti emerge. Spaccato sociale che ci mostra un mondo che non è lontano come si potrebbe pensare, ma che spesso si preferisce non vedere o tenere nascosto.
ROMA: ARTISTI CIRCENSI A CONFRONTO SUL PALCO DEL FURIO CAMILLO
Il Teatro Furio Camillo di Roma ospiterà per il terzo anno consecutivo “Battiti”, una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. Dal 12 al 22 novembre la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Quest’anno, oltre alla consueta mostra fotografica a cura del “CSF Adams”, la rassegna si amplia con la sezione Piccoli Battiti, dove verranno proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli. Tutto prenderà il via il 12 novembre alle ore 21.00 con “Pearls of Juggling. Quello che va su deve tornare giù. E quello che va giù…?”: uno spettacolo di giocoleria comica, surreale, spettacolare di e con Anthony Trahair. Il 13 novembre sarà la volta di Càmbiale: nell’Europa stretta da una costante crisi economica, la Compagnia FourHands Circus porta in scena le difficoltà, le paure e i sentimenti di due persone dei nostri giorni. Fabrizio, imprenditore che ha perduto la voglia di vivere sommerso dai debiti e Claudia donna che lascia il proprio paese d’origine per cominciare una nuova vita, si incontrano casualmente in una piovosa giornata invernale. Attraverso l’acrobatica, la manipolazione di oggetti, i tessuti e il trapezio i due personaggi si racconteranno, si scopriranno e cambieranno il loro modo di approcciarsi alla vita. Grande attesa per il 14 novembre quando, sempre alle ore 21.00, sarà in scena “Clockwork Metaphysics” della Compagnia Coppelia Theatre. Uno spettacolo misterioso, romantico e ironico, in cui sogni e visioni evocano l’immaginario della surrealista Remedios Varo e il suo mondo magico. Una storia senza parole in cui prendono vita due tra i più bei dipinti dell’artista, La creaciòn de las aves e Papilla estelar, accompagnata da musiche originali che guidano gli spettatori alla soglia di un mondo ambiguo. I protagonisti di questo universo sono esseri ibridi per metà artisti e per metà civette, viaggiatori instancabili, creature magiche, apparizioni.