Beirut, 9 nov – “Peace, love, run” è stato il tema della 13.ma edizione della “Beirut Marathon” che si è corsa ieri nella capitale libanese, attirando la partecipazione di migliaia di persone, di cui circa 200 caschi blu della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). Tra i partecipanti anche il generale di Divisione Luciano Portolano, capo Missione e Comandante delle Forze Onu nel Libano meridionale, la cui presenza – per il secondo anno consecutivo – insieme a quella dei suoi peacekeepers testimonia il “forte legame esistente tra UNIFIL, il Libano e la sua gente”. Nel condividere appieno lo spirito della manifestazione, il generale Portolano ha evidenziato come “la maratona non è solo una competizione sportiva, ma anche un’occasione per promuovere la pace e la coesistenza pacifica. Lo sport e i suoi valori contribuiscono, infatti, alla diffusione degli ideali di pace, di mutuo rispetto e di comprensione tra i popoli, favorendo lo sviluppo e il miglioramento delle relazioni internazionali”. Molto nutrita è stata l’adesione dei militari italiani che operano sia presso Naqoura, sede del Quartier Generale della Missione, sia nel “Settore Ovest” di UNIFIL, attualmente a guida Brigata Alpina Taurinense, con base a Shama, sotto il comando del Generale di Brigata Franco Federici.
(red)