(10 novembre 2015) Dietro a ogni etichetta, i vini di Liguria raccontano storie di lavoro, fatica e passione di tante famiglie. Qualcuno, infatti, definisce la viticoltura ligure “eroica”. E non ha torto: la particolare conformazione della regione, stretta tra Alpi, Appennini e il mare, rende in Liguria la viticoltura estremamente difficile. Il territorio montuoso supera il 60% della superficie totale, per la rimanete parte è totalmente collinare. Tuttavia, pur essendo di nicchia (una produzione limitata, circa 5 milioni di bottiglie) i vini liguri sono tanto pregiati quanto apprezzati in Italia e nel mondo (la qualità è decisamente superiore per unicità e varietà tra gli stessi vitigni). L’ultima conferma arriva da Milano: dopo il successo ottenuto a Expo, per i vini liguri arrivano nuovi riconoscimenti da prestigiose testate internazionali che li giudicano all’unisono i migliori, soprattutto se da combinare con il pesce. Il Los Angeles Times in un lungo articolo firmato da Irene Virbila, esalta le ineguagliabili qualità del Pigato: “Il pesce affumicato può essere un fantastico complemento per la bottiglia giusta. Il Cascina Praie Pigato Il Canneto del 2014 (Andora, Sv) è un elegante vino bianco prodotto dai vitigni liguri di Pigato”. Per il quotidiano britannico The Guardian assolutamente da consigliare è il Rossese di Dolceacqua, che accompagna perfettamente il muggine rosso con funghi porcini. “L’Altavia Rossese di Dolceacqua Superiore del 2010 – si legge nell’articolo a firma di David Williams – è un vino rosso, non sovraccaricato di troppo tannino; con il suo colore delicato, il sapore che arriva rapidamente al gusto e l’ossessivo aroma impregnato di ciliegia rossa”. E restando in tema di aromi e profumi inconfondibili, The Guardian, in un articolo di David Williams celebra anche il Vermentino di Luni. “Il Cantina Lunae Colli di Luni Vermentino del 2014 – è ricavato dal Vermentino, un’uva bianca che fiorisce nella zona mediterranea grazie alla propria abilità di assimilare il calore senza perdere il suo mordente di acidità. È radicata nella zona ligure e toscana a sud di Genova; possiede un delizioso aroma floreale di erbe verdi, un’increspatura di limone e pesca e un tocco di mandorla ed olio d’oliva”. (red)