Roma, 16 nov – “Nessuno può dirsi al sicuro.Queste operazioni di intelligence e di prevenzione vanno avanti da molto tempo, perché è un fenomeno molto complesso che chiama la collaborazione di tutti. Sicuramente c’è qualcosa che non ha funzionato in Belgio, dato che i terroristi venivano dal Belgio, si erano organizzati lì. Non è un problema di frontiere, ma di comunità dove si celano questi mostri e quindi di controllo del territorio. Servono risposte globali ad un problema globale”: lo afferma Mario Giro, sottosegretario al ministero degli Esteri, intervenuto ai microfoni della trasmissione “Il mondo è piccolo”, condotta da Fabio Stefanelli, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. “In questi momenti – aggiunge – dobbiamo mantenere lucidità e freddezza. Non è questo il momento dei gesti inconsulti. Non è il primo attentato a cui ci troviamo davanti, conosciamo i meccanismi con cui avvengono questi attacchi e dobbiamo contrastarli a tutti i livelli. Ci vuole una risposta di politica estera e questo significa spegnere la fornace siriana, dove si producono i mostri che poi causano queste tragedie”. (Red)