(23 novembre 2015) Un training workshop per affrontare i disastri naturali: l’esperienza si è conclusa nei giorni scorsi a La Valletta, nel Salone dell’Istituto italiano di cultura. “Models for interdisciplinary training on Disaster Risk Reduction for Unesco World Heritage sites in South-East Europe Mediterranean countries”: questo il titolo del workshop, organizzato con l’Unesco Regional Bureau for Science and Culture in Europe, che ha sede a Venezia, e la Commissione nazionale Unesco di Malta. Hanno collaborato numerose istituzioni italiane a maltesi, tra cui il Consiglio nazionale delle ricerche, l’Università di Modena e Reggio Emilia, Heritage Malta e University of Malta. “Il training workshop – si legge in una nota – ha preso le mosse dalla convinzione che i rischi naturali, inclusi gli effetti dei cambi climatici, stanno avendo un impatto sempre più incisivo sulla vita delle popolazioni e sul nostro patrimonio condiviso, suscitando preoccupazione crescente nella comunità internazionale”. In questa occasione sono stati presentati i lavori del corso che ha riunito a La Valletta, dal 14 al 19 novembre, esperti in materia di patrimonio e gestori dei siti dell’area mediterranea e del Sud-Est Europa iscritti nella lista del Patrimonio mondiale. Ai partecipanti, provenienti da Malta, Albania, Cipro, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro e Turchia sono stati presentati i principi di riduzione dei rischi connessi ai disastri nei piani di gestione dei siti del Patrimonio mondiale. Esperti nel campo del Patrimonio, di Malta e dei paesi a rischio nell’area mediterranea, inclusa l’Italia, hanno presentato opinioni, metodi e strumenti attualmente disponibili per identificare, valutare e gestire i rischi multipli connessi a disastri naturali e apprendere le misure preventive per mitigare il loro impatto materiale e umano sui siti indicati dall’Unesco. (Red)