“Secondo giorno di allerta qui a Bruxelles. ‘Una città di tutti e di nessuno’ che è difficile riconoscere in queste ore. Ieri, complice neve e pioggia, siamo rimasti in casa, oggi il naso fuori, invece, lo abbiamo messo. La situazione è surreale, di totale sospensione. Il centro di crisi ha chiesto espressamente di evitare di riunirsi e frequentare luoghi pubblici. La metro è stata chiusa insieme ai i centri commerciali, i negozi, i bar”. Lo ha scritto su Facebook Giacomo Lariccia: musicista e cantautore romano che da 15 anni vive a Bruxelles. “Le sale concerti hanno annullato a raffica da venerdì sera ogni evento in programma. Le informazioni che filtrano sono poche – aggiunge il musicista – e non molto diverse da quelle che arrivano anche in Italia. Non si riesce a capire se chiedere di restare in casa è per avere le strade sgombre in caso di intervento, per evitare vittime in caso di attentato che sembra essere imminente, per avere la giustificazione che comunque ogni cosa è stata tentata o per tenere alta la tensione per giustificare misure impopolari nei prossimi giorni o – conclude il cantautore – tutte queste cose insieme”. (23 nov . red)