Ferrara, 25 nov – Si tiene da oggi a venerdì a Ferrara, presso Palazzo Tassoni, la terza edizione della “Coastal and Maritime Mediterranean Conference”, che riunisce circa una settantina di scienziati da Francia, Italia, vari paesi Europei (Olanda, Spagna, Regno Unito, Germania) e paesi del Maghreb (Marocco, Tunisia, Algeria). L’iniziativa, che si occupa dello studio degli ambienti costieri mediterranei, per questa edizione è organizzata da Paolo Ciavola e da Clara Armaroli del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, in collaborazione con l’Università di Caen in Francia e Polemer Mediterranèe. Nel corso della conferenza saranno trattati temi come la vulnerabilità dei delta ed i cambiamenti climatici, i rischi costieri, la gestione delle zone portuali e la possibilità di generare energia elettrica dal moto ondoso. “Nel contesto delle variazioni climatiche – spiegano gli organizzatori – è necessario che i paesi che si affacciano su tale bacino coordinino le politiche di difesa ed adattamento costiero. Paesi più ricchi e scientificamente più sviluppati come quelli dell’Unione Europea possono assistere i paesi in via di sviluppo fornendo competenze. Si deve puntare sull’educazione permanente dei tecnici in posizioni chiave in questi paesi ed al tempo stesso formare nuovi giovani”. (Com)