Strasburgo, 25 nov – “L’abbattimento del jet russo rischia di innescare una pericolosa escalation tra Russia e Turchia. La diplomazia europea deve fare ogni sforzo per evitare una crisi irreversibile, che avrebbe conseguenze gravissime per tutta l’UE. Il nostro nemico è l’Isis, e nella lotta al terrorismo sia Mosca che Ankara sono partner strategici”. E’ quanto dichiara l’eurodeputato di Forza Italia-PPE Massimiliano Salini, membro delle commissioni Industria e Trasporti del Parlamento UE, commentando l’intervento sul terrorismo del presidente della Commissione Juncker nella plenaria di Strasburgo. “Lo Stato islamico – prosegue Salini – si è impadronito di un territorio preciso, tra Iraq e Siria: è lì che va colpito. Ma per annientarlo i bombardamenti aerei non bastano. Se vorranno essere efficaci, gli Stati che lo fronteggiano dovranno necessariamente prendere in considerazione l’ipotesi di un attacco di terra, impensabile senza un coinvolgimento maggiore degli Stati Uniti. La cui rinuncia al ruolo di protagonisti in Medio Oriente conferma però uno spostamento altrove degli interessi americani”. “Sul versante della sicurezza, le misure antiterrorismo proposte dal capogruppo del PPE Manfred Weber sono sicuramente un primo passo di un percorso che deve condurre l’UE ad una reale politica estera e di difesa comune, interpretando da protagonisti la delicatissima fase attuale. L’avversario non è certo la Russia di Putin. Sul fronte economico, come ho sottolineato intervenendo in plenaria, il pericolo rimane infatti la Cina. Nell’Europarlamento c’è una maggioranza trasversale che si oppone alla concessione a Pechino dello status di economia di mercato. Ma Commissione UE e Consiglio sembrano tentati da una ‘terza via’, una soluzione intermedia tra totale chiusura e azzeramento delle barriere doganali, che toglierebbe i dazi solo in alcuni settori”. (Com)