Roma, 30 nov – “Per noi parlano i 30 Paesi in cui siamo presenti con gli oltre 500 uffici e le 500mila pratiche lavorate negli ultimi mesi”: è questa la risposta che Gilberto De Santis, presidente del patronato Ital Uil, rivolge a quanti hanno denigrato o non riconoscono il ruolo dei patronati all’estero, intervenendo nel corso del convegno “Vecchia e nuova emigrazione: i servizi per gli italiani all’estero e il contributo dei patronati”, organizzato dal Comitato Permanente Italiani nel Mondo della Camera, presieduto da Fabio Porta (Pd). Al ministero degli Affari esteri De Santis chiede che “non vengano tagliati i fondi e i compiti dedicati alle comunità dove operano da sempre i patronati”. (Sab)