Malindi, 30 nov – Ci sarebbero tre fermati, secondo quanto riferiscono i media locali, per l’uccisione di Rita Fossaceca, il medico radiologo 51enne, ucciso a Mijomboni, in Kenya, piccolo villaggio vicino Malindi, durante un tentativo di rapina che ha causato altri tre italiani, tra cui due infermiere della onlus ForLife, per la quale lavorava anche Fossaceca. Coinvolti nel tentativo di rapina anche i genitori di Rita Fossaceca e lo zio sacerdote, don Luigi Di Lella. “Da poco c’era stata una grande festa con molti ospiti e i bambini dell’orfanatrofio, c’era anche Rita, poi è successo quello che è successo” racconta con la voce rotta dall’emozione il medico Alessandro Carriero il quale ricorda che grazie a Rita Fossaceca, originaria del Molise ma residente a Novara, era stato costruito un orfanatrofio nella periferia di Malindi, che ospita 20 bambini, con la partecipazione del reparto di cardiologia dell’ospedale di Novara e con l’organizzazione ForLife.
(Gnk)